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Philly, my love! July 20, 2007

Posted by Luca Marchetti in Friends, Holiday, Philadelphia, USA.
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Se foste uno straniero che viene per la prima volta in Italia, vi fermereste a Firenze, senza nemmeno fare un salto a Roma?
Io non credo, e quindi nonostante molte cose ancora ci sarebbero state da vedere a New York, decidiamo (alcuni di noi almeno) di fare un salto a Philadelphia.

Distante appena due ore di treno, questa è la città dove gli Stati Uniti d’America hanno visto la luce. Per chi ha visto il film “Il mistero dei
templari” si ricorderà certamente un baldo Nicolas Cage balzare da quella che è la cupola della Liberty Hall verso un muro del … vabbè sto divagando.
Comunque per i meno ferrati in storia e filmografia, dico soltanto che il 4 Luglio 1776 ci fu la famosissima adozione della Dichiarazione di Indipendenza, che sanciva il diritto delle tredici colonie ad essere indipendenti della Gran Bretagna.

Il famoso “4 Luglio”, importantissimo evento della cultura americana, celebrato in ogni città, villaggio o accampamento d’America (e persino in qualche film),
famosissimo in tutto il mondo per i fuochi d’artificio spettacolari che illuminano la sera, ebbene tutto questo ha avuto inizio a Philly, come la
chiamano amorevolmente i suoi concittadini.

Fa un certo effetto camminare per le strade di una città che ha avuto un ruolo centrale in tutto quello che è venuto dopo, nel bene e nel male.
Molto diversa da New York, è piacevolissimo attraversare le strade costeggiate dalle caratteristiche case di epoca georgiana (almeno credo), con i loro mattoni rossi, per ritrovarsi davanti una magnifica quanto bizzarra facciata decorata con tutto ciò che si può trovare dentro un cassonetto.
Non si può dire che non sia una città piena di creativi, complici anche i tanti murales presenti in città.

Riusciamo persino a gustare una prelibatezza locale: la cheesesteak, ovvero il panino con la carne e il formaggio. E’ vero che da noi i panini con la carne e il formaggio sono all’ordine del giorno, ma a volte gli americani fanno tenerezza per quanto celebrano cose perfettamente normali altrove (o forse siamo noi gli strani!).

Da non perdere la visita all’ufficio postale dove lavorò Benjamin Franklin (come direttore), il B. Free Franklin Post Office, dove potrete spedire un magnifico souvenir: una cartolina timbrata con l’annullo ideato dall’illustre personaggio. Per gli appassionati filatelici questa è una tappa d’obbligo (e non solo per loro).

Purtroppo un giorno solo non è sufficiente per ammirare in libertà tutta questa bella città della “Libertà”, e purtroppo dobbiamo rinunciare a vedere le famose scalinate dove si allenava Rocky (pare ci sia anche una statua, se capitate da queste parti fatemi sapere).
Ed è così che facciamo il nostro rientro a New York, non prima di esserci goduti un magnifico tramonto.

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